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Progetti:
Azienda Agricola Barbi di Barbi Vilmo
Pod.Montello n. 26  53020  Monticchiello  Pienza (SI)  ITALIA
Tel.   338  7705202

In azienda è anche possibile acquistare formati ingrosso dei nostri prodotti a prezzo particolarmente conveniente.
Coloro che ci daranno una mano,  potranno raggiungerci periodicamente partecipando alla nostra esperienza di vita e di lavoro.
Sono previsti prezzi egevolati per l'uso degli appartamenti dell’agriturismo e la possibilità di fermarsi gratuitamente tutto l’anno sul piazzale non attrezzato, per coloro che sono dotati di camper o caravan.
In alcuni periodi dell’anno accogliamo in famiglia  volontari singoli, veri lavoratori, che per aiutarci sono disposti ad impegnarsi per le faccende domestiche o nell' azienda agricola, conoscendo il nostro ambiente e la nostra cultura.

                                                                               
                                                                                               Vilmo Barbi

nelle pagine precedenti avete conosciuto un pò della nostra storia, i nostri prodotti e i nostri servizi; il desiderio sarebbe di migliorarli ancora e migliorare anche la nostra vita.
Appena iniziato il 2010, immagino il percorso dei prossimi anni e come affrontarlo; vi invito a leggere questa parte perchè comprendiate se potrete farne parte e come.









Linee del percorso:
1) mantenimento e sviluppo della attività di base agricola;
2) taglio costi e autosufficienza energetica;
3) meccanizzazione ecocompatibile;
4) adeguamento ambienti accoglienza e magazzini;
5) museo familiare/aziendale e didattica di podere;
6) partecipazione volontaria ai nostri progetti, alla nostra vita e al nostro lavoro.

Mantenimento e sviluppo della attività di base agricola:
Olio: in alcune annate abbiamo eccessi di produzione da collocare.
Prospettive:
a) razionalizzazione impianto oliveto
b) costruzione laghetto e impianto irrigazione a goccia per evitare stress idrico estivo
c) taglio dei costi di potatura e raccolta con acquisto di macchine dedicate
d) aumento clienti.
Farro: la produzione di materia prima è già molto superiore a quanto ci chiede il nostro mercato di prodotto confezionato, ma può essere anche aumentata, se richiesto.
Prospettive:
a) taglio dei costi preparazione terreno di semina
b) taglio dei costi di semina e di raccolto con acquisto di macchine specifiche;
c) aumento articoli di vendita (pasta e altri prodotti a base di farro);
d) aumento dei clienti prodotto confezionato.
Grano duro: la produzione di materia prima è già molto superiore a quanto ci chiede il nostro mercato di prodotto finito e non deve essere aumentata perché i costi di produzione sono troppo alti.
Prospettive:
a) taglio dei costi preparazione terreno di semina;
b) taglio dei costi di semina e di raccolto con acquisto di macchine specifiche;
c) aumento degli articoli di vendita (altri tipi di pasta e altri prodotti)
Orzo: la produzione di materia prima è già molto superiore a quanto ci chiede il nostro mercato di prodotto confezionato e potrebbe essere aumentata, se richiesto.
Prospettive:
a) taglio dei costi di raccolto con acquisto di macchine specifiche;
b) aumento articoli di vendita (orzo tostato);
c) aumento dei clienti prodotto confezionato.             
Ceci: la produzione di materia prima è già molto superiore a quanto ci chiede il nostro mercato di prodotto confezionato, ma può essere anche aumentata, se richiesto.
Prospettive:
a) taglio dei costi di preparazione terreno di semina;
b) taglio dei costi di semina e di raccolto con acquisto di macchine specifiche;
c) aumento dei clienti prodotto confezionato.
Lenticchie: la produzione è insufficiente rispetto alle richieste a causa della scarsa produttività e delle frequenti annate sfavorevoli, l’aumento di produzione è incerto.
Prospettive:
a) aumento degli ettari di terreno di coltivazione;
b) taglio dei costi di preparazione del terreno di semina;
c) taglio dei costi di raccolto con acquisto di macchine specifiche.
d) aumento di prodotto confezionato.
Nuove colture: a parte l’orto che mettiamo a disposizione di chiunque lo voglia fare, al momento non prevedo di inserire nuove coltivazioni, ma si ritiene interessante la possibilità di sperimentare l’uso energetico delle colture in essere o di quelle dedicate.
Lavorazione e confezionamento: l’affidamento a laboratori esterni adottato finora risulta a volte troppo costoso e provoca perdite di tempo, pertanto sarebbe utile un laboratorio aziendale per le lavorazioni più semplici.
Certificazione Biologica: cercheremo di conservarla, nonostante la quantità insostenibile di formalità.
Adeguamento ambienti accoglienza e magazzini
Molte delle attuali attrezzature e i trattori sono posteggiati all’aperto con il rischio di un veloce deperimento,  perché l’azienda non possiede un magazzino specifico.
Lo stoccaggio dei prodotti agricoli viene attualmente fatto provvisoriamente in containers scarrabili perché facilmente meccanizzabile, cosa impossibile nelle stanze dei vecchi fabbricati.
Realizzando un seminterrato di grosse dimensioni si potrebbe risolvere il problema.
Per quanto riguarda l’accoglienza sia di turisti che volontari, alcune delle stanze già ristrutturate e attualmente usate come magazzini, potrebbero diventare camere, semplicemente arredandole e adeguandole dal punto di vista igienico sanitario.
I piazzali, già in uso gratuito per la fermata di camper e caravan, potrebbero essere dotati di servizi per la sosta prolungata e ottenere l’autorizzazione di camping agrituristico.
Mentre l’ex stalla, si presta bene oltre che per l’attuale uso come magazzino anche a diventare luogo di incontro per volontari, turisti alloggiati oppure studenti in visita all’azienda o comunque essere usata per un uso collettivo.

Taglio costi e autosufficienza energetica:
Per quanto riguarda Casa Barbi sarebbe opportuna la costruzione di un ‘cappotto’ coibentante esterno e sottotetto nonché in soffitta, con doppie finestre al posto delle attuali persiane, senza cambiare look.
La costruzione di una serra a parete, potrebbe essere una protezione e fonte di produzione aria calda.
Dopodiché va realizzato un box per la generazione e accumulo del calore, contenente una caldaia alimentabile con biomasse (legna, cippato, pellet, semi spezzati) e un accumulatore di acqua calda.
Le biomasse devono provenire da esclusiva produzione aziendale di colture dedicate.
L’accumulatore dovrebbe essere alimentato anche da un collettore solare ad alta efficienza.
Mentre a Montello, per gli appartamenti e per il magazzino ricavato nel vecchio fienile, dove non sono possibili interventi passivi per la conservazione della temperatura, si può realizzare la stessa tipologia di box indicata per l’altro fabbricato con dimensione adeguata.
Per l’approvvigionamento elettrico preferisco un impianto a ‘isola’ autonomo, con accumulo di energia che possa sopperire al fabbisogno normale di elettricità.
L’impianto attuale resterebbe, senza modifiche per far fronte agli aumenti di utilizzo non programmati.
Ovviamente si deve proseguire nel percorso già avviato in direzione del risparmio energetico, tramite la sostituzione degli elettrodomestici e attrezzature utilizzatrici, con quelle a basso consumo.
Per la produzione di energia elettrica vanno integrati pannelli fotovoltaici nei tetti e utilizzato il vento con generatori Savoinus a limitato impatto ambientale, magari a scomparsa.
In alternativa o ad integrazione si deve introdurre un impianto con motore Stirling per generare elettricità direttamente dall’accumulo ad alta temperatura derivante dal solare o dalle biomasse.
Qualora l’impianto di produzione di energia naturale fosse unico, bisognerebbe unire i due fabbricati con un cavo elettrico di alimentazione interrato.
Mi farebbe piacere accogliere coloro che volessero collaborare aiutando a realizzare gli impianti, anche sperimentando altre tecnologie, oppure volessero esporre le proprie realizzazioni nella nostra azienda.

Meccanizzazione ecocompatibile
L’azienda è già dotata di un numero elevato di macchine moderne e efficienti, ma incompleto per la gestione dei cicli colturali .
Il numero dei trattori è sufficiente e di potenza adeguata, ma alcuni trattori a cingoli sono obsoleti.
La ecocompatibilità dei trattori si può ottenere con l’adozione della alimentazione a olio vegetale al posto del gasolio, ma solo il nostro trattore Deutz Fahr può essere modificato con un kit già realizzato dalla azienda produttrice.
La ecocompatibilità si completa con l’adozione di oli lubrificanti naturali, ma al momento conosco solo applicazioni sperimentali.
Forse sarà più conveniente saltare completamente nel campo dei nuovi trattori e altre attrezzature con motore elettrico che superano completamente queste problematiche e le cui batterie si alimentano con l’impianto energetico naturale da realizzare in azienda.
Aspetto consigli da tutti coloro che volessero dare il proprio contributo di informazioni in questa direzione.
Mio figlio Jacopo che studia meccanica, preferisce invece interessarsi  al miglioramento del rendimento dei motori termici.
Museo familiare/aziendale e didattica di podere
Negli anni ho visto carri, coltrine, trinciaforaggi, falcioni, gioghi e tutto quello che era fatto di legno, attrezzi non più usabili, distrutti dalle intemperie perché non erano disponibili ambienti dove potessero essere protetti.
La perdita di tutti questi oggetti, dei pochi documenti della mia famiglia, mezzadri da sempre, mi ha fatto provare un senso di perdita della memoria, pertanto vorrei trovare il modo di salvare queste cose e continuare la loro vita trasmettendo il loro significato.
Ci sarebbe da organizzare un’ambiente dove esporli con una descrizione della loro funzione e della loro storia, per poter essere visitati in seguito da studenti e turisti.
Nello stesso ambiente andrebbero, protetti e resi visitabili i fossili o reperti archeologici inevitabilmente trovati durante il lavoro dei campi oppure nel caso ci saranno degli scavi autorizzati.
Partecipazione volontaria ai nostri progetti, alla nostra vita e al nostro lavoro.
La scelta fatta da molti anni di andare in direzione della ecocompatibiltà in tutti i settori di attività, con grande attenzione alla modernità e rispetto della tradizione, ci fa sentire in linea con le attuali speranze di gran parte della collettività.
Aiutare lo spirito dei nostri agrituristi e fornire prodotti salutari alle persone, motiva la nostra esperienza.
Continuare su questa strada assorbe già tutte le nostre energie e le nostre risorse economiche, pertanto tutti gli investimenti necessari per proseguire, sono possibili solo se ci saranno contributi esterni.
Gli aiuti pubblici, quando ci sono, non contribuiscono per l’importo totale dei progetti.
Chiedo quindi a tutti coloro che comprendono il nostro percorso di condividerlo e darci una mano per proseguire.
La donazione dipende da ciò che ognuno dispone e può essere economico, manuale o di esperienza.
Fondazioni, associazioni o privati che volessero contribuire con denaro, possono chiederci descrizione dei progetti.
Chi ha la possibilità di aiutarci manualmente, dovrebbe comunicarci i periodi di disponibilità e eventuali esigenze.
Mentre chi ritiene di poterci fornire il suo bagaglio di conoscenza, dovrebbe indicarci in quale campo è esperto e come vuole intervenire.
Chi volesse donare un oggetto (mobile, camper, attrezzo, ecc.) oppure barattarlo con uno sconto sul pernottamento in agriturismo o sui nostri prodotti, deve inviarci richiesta per e-mail con foto allegata. 
Nel nostro orto mettiamo a disposizione aree irrigabili, che possono essere gestite in maniera autonoma e gratuita con metodo biologico, da  chi venendo dalla città vuol impegnarsi direttamente nella coltivazione, in vari periodi dell’anno,  per portarsi i prodotti a casa per l’autoconsumo e per vendere le eventuali eccedenze agli abitanti del proprio quartiere.
Ci aiuta molto anche chi ci informa di negozi della sua zona disposti all’acquisto dei nostri prodotti confezionati; inoltre un buon aiuto è  informare sulla possibilità di venire in vacanza nel nostro agriturismo.
www.agriturismobarbi.it                                       e-mail: barbivilmo@libero.it
e-mail: barbivilmo@libero.it
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